Lo Studio

 

 

  Lo Studio Legale Cugia Cuomo & Associati  offre servizi legali integrati a privati, imprese nazionali, multinazionali, istituzioni pubbliche, agenzie internazionali di sviluppo, Pubbliche Amministrazioni.

Leaders League

In 2020, Leaders League ha classificato lo Studio come  "Highly  Recommended" in TMT

Media Law International

In 2020, Media Law International  ha inserito lo Studio in Tier 2.

Legal 500 

In 2020, Legal 500 ha inserito lo Studio in Tier 4

 

In 2019, Media Law International  ha inserito lo Studio in Tier 2.

Nel 2020 e nel 2019, Corporate INTL Magazine Global Award ha riconosciuto l'Avv.Fabrizio Cugia di Sant'Orsola come professionista TMT dell'anno in Italia.

 

 Finalista nella IV edizione dei TopLegal Industry Awards 2019 nella categoria Telecomunicazioni e Technology.

Nel 2018, lo Studio e' stato inserito  nella prestigiosa rivista Legal 500  nel tier 3,  oltre che censito nella TMT Top Legal Guida 2018, e nella Guida TMT di Who'sWhoLegal.

Nel 2017, il Senior Partner, Fabrizio Cugia ha ottenuto il prestigioso riconoscimento  “Professionista dell'anno – Technology” da Top Legal Industry Award. Nel 2017, il Senior Partner ha ottenuto il riconoscimento   “TMT Lawyer of the Year” da Best Lawyers, Italian jurisdiction, ed era tra i finalisti per il 2018.

Nel 2016, lo Studio e' stato nominato Law Firm of the Year - Technology Law (Top Legal, industry awards, Febbraio 2016) e Law Firm of the Year in Communications Law (Corporate International, March 2016).

Lo Studio è parte del network internazionale  Nextlaw

 

 

 

 

 

 

lug14

14/07/2020

Trattamenti di dati nel settore telefonico

Nella Relazione del 2019, il Garante privacy rileva l'importanza della sanzione imposta a TIM di 28 milioni di euro, in merito al trattamento dei dati personali.(provv. 15 gennaio 2020, n. 7, doc. web

lug14

14/07/2020

RACCOMANDAZIONE (UE) 2020/648 DELLA COMMISSIONE del 13 maggio 2020 relativa ai buoni offerti a passeggeri e viaggiatori come alternativa al rimborso per pacchetti turistici e servizi di trasporto annullati nel contesto della pandemia di Covid-19

Con la RACCOMANDAZIONE (UE) 2020/648 DELLA COMMISSIONE del 13 maggio 2020 relativa ai buoni offerti a passeggeri e viaggiatori come alternativa al rimborso per pacchetti turistici e servizi

lug14

14/07/2020

Sviluppo Infrastrutture di comunicazione

Nell’adunanza del 1° luglio 2020, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha ritenuto di indirizzare una segnalazione ai Presidenti del Senato della Repubblica

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CC&A vince al Consiglio di Stato per Alpitel s.p.a contro AGCM

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato  dallo studio CC&A per conto della nostra assistita Alpitel volto a ottenere l’annullamento del provvedimento con cui l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) aveva comminato a tutte le società coinvolte sanzioni per oltre 30 milioni di Euro per un’intesa per oggetto consistente nel coordinamento delle offerte sottoposte a Wind e Fastweb in risposta a delle richieste di quotazione dei servizi di manutenzione sulla rete Telecom Italia.

In sede di appello al Consiglio di Stato, è stato ribadito quanto già espresso nel corso dell’istruttoria antitrust, ossia che la mancata liberalizzazione del mercato dei servizi di manutenzione – e dunque l’impossibilità per le imprese di rete di erogare tali servizi direttamente in favore di Wind e Fastweb - era incompatibile con l’accertamento di un’intesa per oggetto. Secondo quanto prospettato dalle ricorrenti le condotte sanzionate dall’AGCM si innestavano in un mercato non aperto alla concorrenza e pertanto non erano idonee ad alterare le dinamiche competitive.

 Condividendo tali argomentazioni, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso evidenziando che le richieste di quotazione di Wind e di Fastweb erano improcedibili poiché avevano ad oggetto un mercato non liberalizzato. Ha così annullato il provvedimento dell’AGCM ritenendo che il presunto coordinamento rilevato dall’AGCM non integri un illecito antitrust.

 La sentenza è particolarmente rilevante nel panorama del diritto antitrust italiano poiché, dopo anni di dibattito, ribadisce quanto già stabilito dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, ossia l’obbligo delle Autorità di concorrenza di non trincerarsi dietro il concetto di intesa per oggetto quando il contesto di riferimento richiede di verificare nel dettaglio se le condotte oggetto di indagine sono effettivamente in grado di alterare le dinamiche competitive.

  

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