Si e’ laureata in giurisprudenza presso l’Universita’ di Roma “la Sapienza” (2001) e ha conseguito un MBA in Global Management presso l’Università di Phoenix, USA (2007).
Svolge la propria attivita’ nell’ambito del diritto delle comunicazioni elettroniche, GDPR e protezione dei dati personali, diritto commerciale, tutela dei consumatori, proprietà intellettuale, diritto societario, diritto della concorrenza, e diritto dell’energia. Inoltre, presta la propria assistenza in controversie civili ed amministrative e arbitrati.
Assiste operatori nazionali ed internazionali di servizi e di reti di comunicazione elettronica, provider di servizi multimediali, e società in house provider di enti locali in relazione al quadro regolamentare nazionale, comunitario ed internazionale applicabile, in materia di diritto delle comunicazioni elettroniche, diritto amministrativo, privacy e data protection. La sua esperienza nel settore delle comunicazioni elettroniche comprende inter alia l’assistenza nell’introduzione di servizi a banda larga, di offerte di servizi convergenti, MVNO, M2M. Inoltre, comprende tutti gli aspetti relativi alle offerte di servizi di informazione e comunicazione nella ripartizione di numeri e frequenze, portabilità, comunicazione personale, distribuzione e tutela dei servizi interattivi, roaming, interconnessione. Assiste gli operatori TLC nei procedimenti pendenti avanti gli organi di giustizia civile e amministrativa, ed avanti alle Autorità di settore (Ministero dello sviluppo economico – Comunicazione, AGCOM, AGCM, Garante privacy ecc.).
Assiste imprese nazionali e multinazionali in materia di diritto societario, nel quadro di acquisizioni societarie e aziendali, e notifiche "Golden Power". Ha sviluppato una vasta esperienza nella negoziazione di accordi di joint venture, patti parasociali e relative transazioni commerciali.
Redazione di “Modelli di Organizzazione” di cui al Decreto legislativo 231/01, con particolare attenzione ai reati informatici.
Co-autrice di articoli e pubblicazioni: Big Data, Pandemic and Data Protection: an Italian Perspective, BY FABRIZIO CUGIA DI SANT’ORSOLA and SILVIA GIAMPAOLO on the need for a holistic approach to data regulation in the ever-more connected global society, Intermedia SEPTEMBER 2021 | VOLUME 49 | ISSUE 3; Cryptoassets fuori dal cono d'ombra, Top Legal Speciale Fintech, 1.2.2020, by Silvia Giampaolo, Fabrizio Cugia di Sant'Orsola, e Alessandro Bonavita; Communications: regulation and outsourcing in Italy: overview, by Fabrizio Cugia di Sant'Orsola and Silvia Giampaolo, Cugia Cuomo & Associati, June 2019, Thomson Reuters, Practical Law; “Communications: Regulation and Outsourcing global guide, Italy Chapter- The Telecommunications Market, 2017 – 2th Edition – Italy Chapter“, published by Thomson Reuters (Professional) UK Limited; “Communications: Regulation and Outsourcing, Global Guide, Italy Chapter- The Telecommunications Market, 2016 – 1th Edition – Italy Chapter“, published by Thomson Reuters (Professional) UK Limited; “The International Comparative Legal Guide to: Telecoms, Media and Internet Laws and Regulations 2014 – 7th Edition- Italy Chapter”, published by Global Legal Group Ltd; “New EU Directive against cybercrime: the quest for the Golden Fleece? ”, published by Financier Wordwide.Com; “New EU Directive against cybercrime: the quest for the golden fleece? ” (2013), published on Financierworldwide.com; “Getting the Deal Through-Intellectual Property & Antitrust 2012- Chapter Italy”, published by Law Business Research LTD; “Next generation LTE mobile frequencies in Italy”, march 2011, published by The Financier Worldwide – Corporate Finance Intelligence; “Liability of entities in italy: wasn’t it societas delinquere non potest ? ” 2011, New Journal of European Criminal Law, Vol 2, issue 1, 2011, published by Intersentia; “Telecommunications Laws and Regulations 2011” Chapter Italy, published by Global Legal Group Ltd; “Telecommunications Laws and Regulations 2009- Chapter Italy”, published by Global Legal Group Ltd.
Co-autrice di articoli specialistici pubblicati sulla rivista giuridica telematica Lexology:
Reati informatici e rafforzamento della cybersecurity: gli impatti sul DPO ed ODV,02 Feb 2024;La tutela delle opere d’arte tra diritto d’autore e tutela del patrimonio culturale: il caso “David di Michelangelo”, 12 Sep 2023; The protection of works of art between copyright and protection of cultural heritage: the "David di Michelangelo" case, 12 Sep 2023; Si allarga la concorrenza sui mercati dei servizi di telecomunicazioni e dei servizi ICT,09 Oct 2017; La Tutela della privacy nel “lavoro agile”, 19 Sep 2017;E’ tempo di vacanze: speriamo che non siamo “rovinate”…, 19 Jul 2017; Dati giudiziari dei dipendenti: quali obblighi del datore di lavoro?, 04 Jul 2017; Data processing at work, 28 Jun 2017;Operatori TLC e compliance in materia di privacy, 28 Jun 2017; Journalism in Italy: the current scenario, 25 May 2017
Magnifica Humanitas alla prova dei mostri di Goya
maggio 2026
Avv. Fabrizio Cugia di Sant’ Orsola
L’enciclica Magnifica Humanitas di papa Leone XIV, scritta con un occhio deferente alla Rerum Novarum partorita dal predecessore agli albori della rivoluzione industriale, affronta il coraggioso tema di quale mondo possa mai prospettarsi in caso di proliferazione di una AI “non disarmata”, in generale una tecnologia che si pieghi solo a fredde logiche di mercato, profitto e sfruttamento privato della conoscenza per fini di potenza.
Il papa agostiniano non si concentra tanto sulla questione dei possibili meccanismi economici che possano intervenire per garantire lo sviluppo pluralistico, concorrenziale, aperto e trasparente della tecnologia. Inoltre sgombra subito il campo da facili critiche di semplicismo, chiarendo che l’AI non è certamente disdicevole in sé. Quello ch’egli critica è la “sindrome di Babele”, ossia l’idolatria del profitto e la prestazione fine a sé stessa (“la tecnica non va considerata come forza antagonista rispetto alla persona”). Quello che al papa preme è analizzare le implicazioni escatologiche implicite nel possibile divorzio tra uomo e macchina, preoccupazione alimentata da diffuso laissez faire regolamentare e dalla preponderanza delle Big tech con fatturati superiori a PIL nazionali. La domanda è innanzitutto chi e con quali finalità controlli il potere tecnologico nel mondo, potere oramai rivelatosi talmente pervasivo da investire direttamente il tema dell’autonomia e libertà umana nel contesto dello sviluppo tecnologico (“mai l’umanità ha avuto così tanto potere su sé stessa”, ammonisce, citando Francesco).
Da un lato papa Leone denuncia i rischi di concentrazione di potere nelle mani di pochi “soggetti transnazionali” con capacità finanziarie enormi, ma dall’altro pone il più profondo tema di come dovrebbe esser intesa la tecnologia come mezzo di realizzazione dell’umanità, e più nello specifico quale tipo di umanità potrebbe mai salvarsi e compiere il proprio destino se l’AI non fosse una tecnologia condivisa orientata alla verità e al bene comune. Laddove l’AI diventasse strumento di dominio di pochi soggetti privi di regole e di principi morali, l’uomo sarebbe inesorabilmente votato a tramutarsi da opera di Dio a semplice consumatore e terminale biologico di processi cognitivi di mercato.
Il papa americano affronta così con understatement il mostro nato dal sonno della ragione d’oltreoceano del capitalismo neocon (Peter Thiel, Bannon e compagnia strillante), che identifica nella mediazione politica, nel dialogo democratico e nei principi etici degli spuntati orpelli d’intralcio all’innovazione e al progresso tecnologico. Secondo la visione neoconl’uomo dovrebbe far pace ed accettare i propri limiti biologici connaturati alla sua natura (difetti di fabbrica, sembra doversi dire) e lasciar correre nuda, sfrontata e libera la propria voglia di potenza ed ingegno, costi quel che costi e grazie tante Nietzsche. Visione pifferaia e scomposta che alla fin fine ambisce ad un mondo governato da algoritmi piuttosto che da organi democratici e rappresentativi. Naturalmente su questo tema il papa scrive sottilmente, perché Magnifica Humanitas costituisce innanzitutto un capolavoro del non detto e dell’understatement de profundis nell’epoca di critiche gridate dall’Air Force One. La staffilata si riallaccia quindi a Galdalf di Tolkien, tanto caro alla citata dottrina, ricordandone il monito: “non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo; il nostro compito è fare il possibile per la salvezza degli anni in cui viviamo… per lasciare la terra pulita a coloro che verranno”.
Leone ammonisce che il diritto deve sempre precedere l’interesse, al fine di “promuovere un ordine internazionale più giusto e pacifico”. Ma per quanto l’importanza del diritto sia per lui centrale (“è essenziale che siano chiare le responsabilità in tutti i passaggi di chi progetta ed addestra i sistemi” anche perché questi “rispecchiano e rafforzano stereotipi e posizioni ideologiche di chi li ha addestrati e progettati”) il papa non arriva né a plaudire alle poche e visionarie regolamentazioni già varate (es. il Regolamento UE in materia, che appare una vera Magna Charta) né soprattutto affronta la difesa della democrazia come ordinamento rappresentativo oggi preda di assalti AI (bot, troll, robot, fake news ecc. prodotti da macchine).
La meta-narrazione apostolica si riallaccia invece al messaggio biblico, tramite le due epopee della torre di Babele e la ricostruzione delle mura di Gerusalemme dopo l’esilio di Babilonia. Nelle intenzioni dei popoli, la torre sarebbe servita per “toccare il cielo” e “farsi un nome”, ma l’opera frana perché è scollegata e priva di riferimento a Dio. Ogni cosa che si pretende autosufficiente è votata al fallimento, ammonisce. Nel secondo caso, la ricostruzione delle mura della città santa è l’azione positiva resa possibile per il tramite di una vera comunanza di valori e d’intenti nella popolazione accorsa a rifondarla.
Il dilemma che ci pone l’enciclica è quindi innanzitutto tra l’abbaglio dello strapotere e l’elaborazione di una condivisione e abbraccio di valori. Come nella tradizione della psicanalisi, il papa introduce il dubbio sull’oscuro desiderio di potenza tecnologica, con una visione sostanzialmente parallela all’antitesi (cara a Freud) tra unificazione e istinto di vita rispetto alla separazione e indipendenza che rappresentano l’istinto di morte. Nella lotta tra Eros e Thanatos Freud considerava lo sviluppo psichico individuale come la storia minuta dello sviluppo della consapevolezza umana, partendo dall’idea che nelle prime fasi di sviluppo del sé il bambino non è ancora formato ed egli vive una simbiosi e sensazione fusionale con la madre. Parallelamente – coi due temi biblici richiamati - il papa allude che la sete di conquista tecnologica e l’oggettivizzazione del creato (in termini di rigetto e di sopraffazione nell’antitesi tra soggetto e l’altro da sé) non costituiscono altro che il tarlo che ogni uomo si porta appresso dalla Caduta. Lì l’uomo perse la sua naturale spontaneità e simbiosi con il Creato, restando orfano della sensazione totalizzante e olistica di vera e autentica partecipazione al disegno divino. Da quello strappo (che Freud plasticamente fa risalire alla separazione dal seno materno) trae origine ogni nevrosi, turba che getta le sue radici nell’istinto di morte che oggi pervade ogni rapporto tra l’uomo e il mondo. Ed in effetti Freud riteneva che la storia di Cristo fosse un surrogato della perdita della sensazione originaria di unità attraverso l’offerta dell’amore incondizionato di Dio e la speranza di salvezza eterna.
Nell’epoca della pervasione tecnologica e del consumerismo da algoritmi papa Leone segnala che lo sviluppo dell’AI senza dialogo, valori condivisi e ascolto -senza ricerca sincera e autentica della verità (“la verità non è un territorio da difendere, ma un bene da condividere”) – genera mostri di grimaldelli subdoli di potenza moltiplicatori delle mancanze umane. L’AI (ma il discorso è da lui fatto per la tecnologia in genere, social in primis) non permeata da valori costituisce l’estensione surrogata del corpo per colmare il vuoto lasciato dal senso di perdita corporea nel rapporto con Dio, mentre “edificare il bene significa accettare il limite e la fragilità dell’umanità senza considerarli un errore da correggere”.
L’enciclica pone così l’uomo dinanzi allo specchio dei suoi fallimenti e ad un dubbio di fondo, costituito dal rovello se nella ricerca incessante di un sempre più accresciuto e potenziato progresso tecnologico, l’uomo non stia in realtà allontanandosi ancor più dalla fusione originaria che vorrebbe riconquistare, con sé e col mondo. Leone ha ben presente di intercettare l’AI ai suoi albori (e i fautori neocon probabilmente già strombazzeranno che non s’è ancora compiuta l’evoluzione AI e visti i miracoli abbaglianti ch’essa porterebbe), ma per intanto chiarisce che creare sostituti tecnologici nella speranza di potenziare il corpo con cose prive di vita non può che trascinare l’umanità ancora più a fondo nel baratro dell’istinto di morte.
Il rischio che ne esce è che l’AI possa costituire un possibile punto di non ritorno della proiezione dell’istinto di morte dell’uomo sul mondo esterno, la certificazione patente della sua impossibilità di poter colmare i propri desideri. Lasciata quindi ai desideri di potenza individuale, privata dei giusti indirizzi di responsabilità, libertà e visione etica by design, l’IA non potrà che essere destinata a collimare ogni istinto di morte e di spinta aggressiva nel render l’uomo più insicuro, vulnerabile e solo di prima, oltretutto col rischio concreto dell’annichilimento autoinflitto.
Da qui il richiamo e l’auspicio ad una progettazione responsabile, a voler condividere dialoghi e linee valoriali nel costruire ciascuno “la propria parte di muro”, prima che il sonno della ragione generi i suoi mostri. Non a caso Leone ha voluto presentare il testo da una carrellata video cruda di immagini di tragedie umane vere, storicamente accertate, non narrate come nella Bibbia (guerre mondiali, carestie, deriva ecologica, sfruttamento, un po' come in Arancia Meccanica). Understatement neanche tanto sottile, e che potrebbe anche funzionare in un mondo ideale alla Leibnitz, ossia con un bacino recettivo diverso da quello di oggi, che sconta una crisi valoriale profonda e il rigetto del diritto naturale e internazionale a suon di spot, circostanze che il papa ovviamente ben riconosce (“parlare oggi di un cammino condiviso verso uno sviluppo più giusto suona come un delirio”).
Sorge allora il dubbio che nel suo monito Leone abbia voluto rispondere a Spinoza, quando nell’Etica afferma che «è chiaro che non aspiriamo, né vogliamo, né desideriamo alcuna cosa perché la giudichiamo buona: al contrario, giudichiamo buona una cosa perché la aspiriamo e la desideriamo”. Leone riconosce che la storia ci ha dimostrato che si possono “giustificare” obbrobri di ogni natura in nome dello Stato (figuriamoci se in nome del profitto), e che l’etica può anche essere modulata a piacere, tanto più se si controllano le coscienze e i mezzi tramite l’AI. E c’è stato un momento in cui l’uomo voleva “toccare il cielo” e “farsi un nome”, ed è finita com’è finita.
Ed è qui che pone il suo argine. Se l’etica è impalpabile, non lo sarà il diritto. Trovare un fondamento concreto per le norme etiche (equità, non discriminazione, solidarietà, giustizia, ecc.) implicherà legarle a principi di responsabilità diretta dei costruttori, valevole anche per costruire e mantenere una futura fiducia degli utenti nei sistemi di intelligenza artificiale e nella tecnologia in genere. Attività ad alta criticità quali la manipolazione cognitivo comportamentale, impianti social scoring e i riconoscimenti biometrici in tempo reale devono già oggi esser soggetti a vincoli di trasparenza e responsabilità, se solo l’uomo riconosce la sua identità. Nell’affrontare il dilemma se dare prevalenza ai valori umani oppure subordinare l’uso di dati personali per trasformare l’uomo in terminale di consumo Leone non ha dubbio alcuno su dove finirà la scelta, anche se la tecnologia s’è fatta ormai tanto grande da rovistare nei segreti meccanismi dell’animo umano.
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IC Italy Chapter Telecommunications in the Digital Transformation: Regulatory Policy Outcome Report, March 2026, Rome.
marzo 2026
Rome, March 2026 — The International Institute of Communications (IIC) Italy Chapter has published its latest report, Telecommunications in the Digital Transformation: Regulatory and Policy Outcome, offering a comprehensive overview of the policy, regulatory, and market dynamics shaping Europe’s digital future.
Prepared at the initiative of the IIC Italy Chapter, with the support of MEDEA (Mediterranean Europe and Africa), the report is edited by Adriana Mutu, Coordinator or MEDEA. It reflects a collaborative effort among leading stakeholders across the telecommunications and digital ecosystem.
The publication builds on the outcomes of a high-level meeting held on 11 November 2025 in Rome, jointly organized by the IIC Italy Chapter and the Italian Communications Regulatory Authority (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, AGCOM).
This landmark event brought together senior representatives from European and national regulatory authorities, including Roberto Viola, Director General of DG CONNECT at the European Commission; Giacomo Lasorella, AGCOM President; and Laura Aria and Elisa Giomi, AGCOM Commissioners.
Industry leaders included Giuseppe Gola, CEO of Open Fiber; Pietro Labriola, CEO of TIM Group; Benedetto Levi, CEO of Iliad Italia; Walter Renna, CEO of Fastweb / Vodafone; Diego Ciulli, Head of Government Affairs & Public Policy, Google Italy; Antongiulio Lombardi, Regulatory Affairs Director, WindTre; and Livia Ferraro, Head of IT Digital Public Policy, Amazon.
Academic and legal expertise was provided by Sandro Frova from Bocconi University, Fabrizio Cugia of Cugia Cuomo & Associati and Raffaele Giarda of Baker McKenzie, also members of the IIC Italian Chapter. Contributions from sector associations and councils were represented by Alessandro Gropelli, Director General, Connect Europe; Francesco Nonno, President, FTTH Council Europe; and Pinar Serdengecti, Regulation and Competition Affairs Director, European Competitive Telecommunications Association (ECTA). The sessions were moderated by Andrea Biondi, Deputy Editor of Il Sole 24 Ore.
The meeting was inaugurated by Elisa Giomi, Commissioner at the Italian Communications Regulatory Authority, alongside Augusto Preta, President of the IIC Italy Chapter, CEO of ITMedia Consulting and founding member of MEDEA.
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Alla ricerca della sovranità tecnologica perduta
novembre 2025
di Fabrizio Cugia
Poche cose affascinano più della lotta impari dell’uomo contro il fluire inesorabile del tempo. Se poi ci si mettono anche ingredienti dal sapore fatale come la perdita del blasone storico e di libertà, allora la sfida sa davvero di eroico e di epico (aggancio dell’Italia all’euro docet).
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LA SCIA E LA TUTELA DELL’INTERESSE DEL TERZO LEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE E FUNZIONALITA’ RIMEDIALE DELL’ART. 19, COMMA 6-TER, DELLA L. 241/1990
gennaio 2024
"LA SCIA E LA TUTELA DELL’INTERESSE DEL TERZO LEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE E FUNZIONALITA’ RIMEDIALE DELL’ART. 19, COMMA 6-TER, DELLA L. 241/1990"
di Pietro Cuomo
Rivista O/M, (Concorso magistratura/TAR)
Amministrativo - Anno VIII, N. 1- 2024
DIKE giuridica
Abstract: L'Autore si propone di affrontare la questione relativa alla tutela giuridica del terzo il cui interesse sia pregiudicato dagli effetti consolidati di una segnalazione certificata di inizio attività, la SCIA, un istituto espressione del processo di liberalizzazione amministrativa disciplinato dall’art. 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (la l. 241/90).
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TMT Dicembre 2020
dicembre 2020
Top Legal ha pubblicato la Guida per i migliori studi e professionisti del 2020 nel settore TMT.
Lo Studio Cugia Cuomo & Associati e l'Avv. Fabrizio Cugia restano una certezza nei settori Telecomunicazioni e e Techology, e crescono nel settore Privacy and Cybersecurity.
Grazie a tutti per la fiducia riposta in noi!
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Decreto Legge 8 marzo 2020, n. 11
marzo 2020
Pubblichiamo una analisi sulle misure straordinarie ed urgenti per contrastare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenere gli effetti negativi sullo svolgimento dell'attivita' giudiziaria. (20G00029) (GU Serie Generale n.60 del 08-03-2020)
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Communications: regulation and outsourcing in Italy: overview
giugno 2019
by Fabrizio Cugia di Sant'Orsola and Silvia Giampaolo, Cugia Cuomo & Associati
A Q&A Guide to communications regulation and outsourcing law in Italy.
The Q&A gives a high level overview of communications law, including authorisation and licensing, universal service obligations, spectrum use, access and interconnection, data protection and security, price regulation, subscriber management, and outsourcing and telecommunications.
To compare answers across multiple jurisdictions, visit the Communications: Regulation and Outsourcing
Country Q&A tool.
This Q&A is part of the Communications: Regulation and Outsourcing Global Guide. For a full list of jurisdictional Q&As visit
www.practicallaw.com/communications-guide.
Law stated as at 01-Jun-2019
Resource Type Country Q&A
Jurisdiction Italy
Practical Law
© 2019 THOMSON REUTERS. ALL RIGHTS RESERVED.
No Data No Party: la profilazione nel GDPR
febbraio 2018
L'Avv. Fabrizio Cugia di Sant'Orsola ha pubblicato sulla rivista "Sec Solution Magazine" l'articolo intitolato "No data NO party: la profilazione nel GDPR"
"È stato calcolato che nei prossimi dieci anni sul nostro pianeta vi saranno oltre 300 miliardi di device collegati in Rete, molti dei quali interattivi e capaci di interrogare i big data in via autonoma e diretta ed atti a rilevare dati inerenti ai comportamenti umani tramite uso di traccianti o sensori di geolocalizzazione. Il GDPR interviene anche sul fenomeno dell’uso e trattamento automatizzato di dati, ponendo nuovi obblighi a carico dei titolari del trattamento per l’uso di sistemi, apparati o tecnologie che non consentono per loro stessa natura la minimiz- zazione dei dati, obbligo generale posto dal GDPR a carico di ogni titolare del trattamento (...)"
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Cyber Security 2017
gennaio 2017
Mr. Fabrizio Cugia di Sant'Orsola took part to the Virtual Round Table on Cyber Security 2017, organized by CorporateLive Wire.
Highlighted topics include an overview on new italian regulation, advice on how to implement and improve security measures and strategies, and a discussion on the impact of innovation and the emergence of disruptive technology.
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Communications: regulation and outsourcing in Italy: overview
gennaio 2017
“Communications: Regulation and Outsourcing global guide, Italy Chapter- The Telecommunications Market, 2017 – 2th Edition – Italy Chapter“, published by Thomson Reuters (Professional) UK Limited.
A Q&A guide to communications regulation and outsourcing law in Italy.
The Q&A gives a high level overview of communications law, including authorisation and licensing, universal service obligations, spectrum use, access and interconnection, data protection and security, price regulation, subscriber management, and outsourcing and telecommunications.
To compare answers across multiple jurisdictions, visit the Communications: Regulation and Outsourcing
Country Q&A tool.
Executive Summary:Benchmarking Public Procurement Report
novembre 2016
Avv. Chiara Reali of Cugia Cuomo & Associati Law Firm has contributed to the Benchmarking Public Procurement report produced by the World Bank Group in 2016 (http://bpp.worldbank.org/reports).
World Bank Group has been building on the research started by the Benchmarking Public Procurement team to create an indicator that will measure the efficiency, quality, and integrity of public procurement systems worldwide. This new indicator is managed by the Doing Business team, which annually produces one of the World Bank Group’s most anticipated and cited publications – the Doing Business report (www.doingbusiness.org). The Doing Business report measures business regulation in 190 economies.
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Benchmarking Public Procurement Report
settembre 2016
Avv. Chiara Reali of Cugia Cuomo & Associati Law Firm has contributed to the Benchmarking Public Procurement report produced by the World Bank Group in 2016 (http://bpp.worldbank.org/reports).
World Bank Group has been building on the research started by the Benchmarking Public Procurement team to create an indicator that will measure the efficiency, quality, and integrity of public procurement systems worldwide. This new indicator is managed by the Doing Business team, which annually produces one of the World Bank Group’s most anticipated and cited publications – the Doing Business report (www.doingbusiness.org). The Doing Business report measures business regulation in 190 economies.
DRONI 2.0
Il nuovo articolo dell'Avv. Fabrizio Cugia di Sant'Orsola dal titolo "Droni 2.0, Scompare il PIlota Remoto" e' stato pubblicato sul numero di A&S Italy- Giugno, a p. 76.
Quanto vale la democrazia
L'Avv. Fabrizio Cugia di Sant'Orsola ha pubblicato sulla rivista telematica "Nel Futuro" l'articolo dal titolo "Quanto vale la democrazia"
"Il successo elettorale dei nuovi populismi, e la ricerca della pietra filosofale, ricetta o elemento vincente che si nasconderebbe dietro questi fenomeni inarrestabili, rischia di appannare il vero duello innestato dalla nostra “epoca dello smarrimento”, per dirla con Christofer Bollas: se la democrazia deve vivere oppure no (...)".
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Regulatory Community - Lawyer Montly
novembre 2015
Fabrizio di Sant’Orsola, Senior Partner of “Cugia Cuomo & Associati” provides his opinion on the issues and challenges surrounding regulatory communications on the latest edition of “Lawyer Monthly”.
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New Journal of European Criminal Law
novembre 2014 Fabrizio Cugia di Sant’Orsola, partner, and Silvia Giampaolo, senior associate, contribute an article on administrative liability of legal entities for “New Journal of European Criminal Law”.
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