Registro delle attività di trattamento

08 ottobre 2018

In data 8 ottobre 2018, il Garante per la protezione dei dati personali ha messo a disposizione sul proprio sito le istruzioni sul Registro delle attività di trattamento, previsto dal Regolamento (EU) n. 679/2016 (di seguito “RGPD”). Il Registro, che deve essere predisposto dal titolare e del responsabile del trattamento, è un documento contenente le principali informazioni (specificatamente individuate dall’art. 30 del Regolamento) relative alle operazioni di trattamento svolte da una impresa, un’associazione, un esercizio commerciale, un libero professionista. L’obbligo di redigere il Registro costituisce uno dei principali elementi di accountability del titolare, poiché rappresenta uno strumento idoneo a fornire un quadro aggiornato dei trattamenti in essere all’interno della propria organizzazione, indispensabile ai fini della valutazione o analisi del rischio e dunque preliminare rispetto a tale attività. Il Registro deve avere forma scritta, anche elettronica, e deve essere esibito su richiesta al Garante. Come specificato nelle FAQ del Garante, sono tenuti a redigere il Registro le imprese o le organizzazioni con almeno 250 dipendenti e - al di sotto dei 250 dipendenti - qualunque titolare o responsabile che effettui trattamenti che possano presentare rischi, anche non elevati, per i diritti e le libertà delle persone o che effettui trattamenti non occasionali di dati oppure trattamenti di particolari categorie di dati (come i dati biometrici, dati genetici, quelli sulla salute, sulle convinzioni religiose, sull’origine etnica etc.), o anche di dati relativi a condanne penali e a reati.

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News dello studio

feb13

13/02/2019

Blockchain e Smart Contract

E' stata pubblicata in Gazzetta (G.U.R.I. n. 36 del 12.02.2019), la LEGGE 11 febbraio 2019, n. 12 recante conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante

feb13

13/02/2019

The General Court annuls EUIPO’s decision refusing registration of the figurative mark ‘Chiara Ferragni’ as an EU trade mark

According to the General Court of EU, Judgment in Case T-647/17, the average consumer perceives a mark as a whole and the mark applied for is a composite mark composed of both word and figurative elements.

feb8

08/02/2019

Sicurezza nelle reti tlc

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 17 del 21 gennaio 2019)  il decreto del Mise, recante Misure di sicurezza ed integrita' delle reti di comunicazione elettronica e notifica